Pilota o Passeggero?

Pilota o Passeggero?

“Rendiamoci conto di una cosa: il giro sulle montagne russe è appena cominciato; rimaniamo sereni ma, nello stesso tempo, agiamo in modo deciso. Questo scenario competitivo è la nuova normalità”.

 

Inizia cosi il seminario “Le Abitudini per il successo” organizzato da "Ricerca e Formazione" di Giovanni Matera, nell’Auditorium comunale (ex Purgatorio) a Laterza. Il seminario rientra nelle iniziative a sostegno delle imprese e del mondo del lavoro.

La domanda ricorrente dei giovani imprenditori presenti al seminario è stata sul perché alcune aziende, sia piccole sia grandi, nonostante il momento di complessità economica, sembrano non risentire o avvertire meno il cambiamento in atto?

Ciò che differenzia queste aziende dalle altre è che, loro, in testa, hanno un preciso progetto da perseguire. A dimostrazione che dove vi sono idee, possono esserci altrettante possibilità d’uscita; dove è presente la nuova “vision”, vi è anche la convinzione di farcela.

Insomma anche in questo nuovo e non facile scenario che va prospettandosi, ci saranno diversi settori che, volenti o nolenti, faranno da traino per l’economia generale. Mi riferisco all’ambiente, al risparmio energetico, alla sicurezza del lavoro, ecc…

La natura di quello che oggi chiamiamo “marcato più complesso” è indubbiamente dovuto a un cambiamento che va alla velocità della luce, i cui risultati, però, non devono intimorirci e farci recedere fino a deporre l’unica arma efficace contro di essa: la “vision”; che sarebbe la proiezione del nostro sguardo verso un orizzonte più ampio, dove poter realizzare nuovi sogni e nuovi progetti.

La prima cosa da capire, se davvero desideriamo ottenere buoni risultati nelle aziende, come nella vita, è compiere delle azioni! Ma prim’ancora delle azioni, occorre avere delle idee! Poiché, come sappiamo, sono le idee che muovono il mondo.

La seconda cosa da tenere bene a mente è che, mutare un’idea, ha un prezzo! Costa energia, attenzione, tempo ed equilibro cognitivo. Si tratta di costi immediati, a fronte di vantaggi differiti e per nulla sicuri (vi sono persone che non cambiano lavoro, pur essendo infelici di quello che fanno). Il costo più alto per tale cambiamento è, senza dubbio, di tipo emotivo: molte delle nostre idee parlano di noi stessi, del gruppo cui apparteniamo, e il cambiamento significa rinunciare a una parte della nostra identità. Per di più, queste idee “forti”, recano in sé un corollario di opinioni che non possono essere messe in discussione senza provocare disagio.

Allora, l’avventura è appena cominciata; adesso sta a noi decidere, se essere piloti o passeggeri in questo viaggio, sapendo che se non abbiamo una meta (non sapere cosa fare da grandi), siamo destinati a finire nella meta di qualcun altro.

 "Pilota o Passeggero?" a noi la scelta.

Tratto dal libro “La Cassetta degli Attrezzi” di Giovanni Matera.

Giovanni Matera - Imprenditore

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