5 – Pilota o Passeggero?

“Rendiamoci conto di una cosa: il giro sulle montagne russe è appena cominciato; rimaniamo sereni ma, nello stesso tempo, agiamo in modo deciso. Questo scenario competitivo è la nuova normalità”.

Inizia cosi il seminario “Le Abitudini per il successo” organizzato dalla Matera Arredamenti, nell’Auditorium comunale (ex Purgatorio) il 30 marzo scorso. Il seminario rientra nelle iniziative volute dal sindaco Giuseppe Cristella a sostegno delle imprese e del mondo del lavoro.

La domanda ricorrente dei giovani imprenditori presenti al seminario è stata sul perché alcune aziende, sia piccole sia grandi, nonostante il momento di complessità economica, sembrano non risentire o avvertire meno la cosiddetta crisi?

Ciò che differenzia queste aziende dalle altre è che, loro, in testa, hanno un preciso progetto da perseguire. A dimostrazione che dove vi sono idee, possono esserci altrettante possibilità d’uscita; dove è presente la nuova “vision”, vi è anche la convinzione di farcela.

Insomma anche in questo nuovo e non facile scenario che va prospettandosi, ci saranno diversi settori che, volenti o nolenti, faranno da traino per l’economia generale. Mi riferisco all’ambiente, al risparmio energetico, alla sicurezza del lavoro, ecc…

La natura di quella che oggi chiamiamo “crisi” è indubbiamente finanziaria (e non ancora economica) i cui risultati, però, non devono intimorirci e farci recedere fino a deporre l’unica arma efficace contro di essa: la “vision”; che sarebbe la proiezione del nostro sguardo verso un orizzonte più ampio, dove poter realizzare nuovi sogni e nuovi progetti.

La prima cosa da capire, se davvero desideriamo ottenere buoni risultati nelle aziende, come nella vita, è compiere delle azioni! Ma prim’ancora delle azioni, occorre avere delle idee! Poiché, come sappiamo, sono le idee che muovono il mondo.

La seconda cosa da tenere bene a mente è che, mutare un’idea, ha un prezzo! Costa energia, attenzione, tempo ed equilibro cognitivo. Si tratta di costi immediati, a fronte di vantaggi differiti e per nulla sicuri (vi sono persone che non cambiano lavoro, pur essendo infelici di quello che fanno). Il costo più alto per tale cambiamento è, senza dubbio, di tipo emotivo: molte delle nostre idee parlano di noi stessi, del gruppo cui apparteniamo, e il cambiamento significa rinunciare a una parte della nostra identità. Per di più, queste idee “forti”, recano in sé un corollario di opinioni che non possono essere messe in discussione senza provocare disagio.

Allora, l’avventura è appena cominciata; adesso sta a noi decidere, se essere piloti o passeggeri in questo viaggio, sapendo che se non abbiamo una meta (non sapere cosa fare da grandi), siamo destinati a finire nella meta di qualcun altro.

Tratto dal libro “La cassetta degli Attrezzi” di Giovanni Matera.

Puoi acquistarlo > www.giovannimatera.it

Ispirato da:“Le Abitudini per il successo” organizzato dalla Matera Arredamenti, Relatore, Michele Ciccolella.

“TEATRO A SCUOLA’’: MATERA ARREDAMENTI RICONFERMA IL SUO IMPEGNO NEL SOCIALE

Matera Arredamenti ancora nel sociale, anche allo sbocciare di quest’estate 2018. Dopo gli impegni di stampo formativo nelle scuole superiori del territorio (che proseguiranno nei mesi successivi) Matera Arredamenti di Giovanni Matera ha voluto riconfermare il proprio impegno e sostegno al fianco degli istituti comprensivi, sponsorizzando questa volta “Teatro a Scuola’’, realizzato dalla Scuola Media “Dante’’ di Laterza.


L’evento si è svolto presso la corte del Palazzo Marchesale, nel cuore del centro storico laertino, nella serata di giovedì 6 giugno. Ben due gli spettacoli organizzati,con la partecipazione del coro polifonico diretto dal Prof. Francesco Tria, anche regista assieme alla Prof.ssa Anna Maria Montanaro. Le scenografie sono state curate dalla Prof.ssa Caterina Mallano.


Dopo il saluto del Dirigente Scolastico, il Prof.Fabio Grimaldi, il sipario si è aperto con il musical “Attenti al semaforo’’, tutto incentrato sulla sicurezza stradale, con i giovanissimi protagonisti che impersonavano i più famosi cartelli stradali e che, attraverso le sette note, hanno giocosamente spiegato il loro significato nel contesto del codice della strada.


Durante la seconda parte, invece, gli alunni hanno messo in scena un simpatico scorcio di vita scolastica. Una commedia intitolata “Viva la grammatica’’, avente come tema le famose e a volte trascurate regole grammaticali della nostra lingua, sempre raccontate in modo ironico.
Matera Arredamenti di Giovanni Matera si è dimostrata nuovamente attiva nel territorio attraverso la promozione di tutti quegli eventi che caratterizzano il suo stesso cartellone.

Ciò, nell’ottica non solo del sostegno di iniziative di intrattenimento ed educative, come in questo caso, ma anche di un marketing a stretto contatto con il territorio e specialmente con le persone. Un marketing relazionale, insomma, volto a dare un contributo in più alla collettività, per uno scambio di emozioni che dura da oltre 40 anni.


Miki Marchionna

“Lectio” economica nel Caffè Letterario Don Chisciotte

CULTURA “Lectio” economica di Giovanni Matera nel Caffè Letterario Don Chisciotte

La conoscenza dev’essere
l’innervatura di qualsiasi azienda

Articoli di economia raccolti
nel libro La cassetta degli attrezzi

Imprenditore è chi si domanda:
“Che cosa posso fare io?” E lo fa

Dare per avere e non dare 
pesci ma insegnare a pescare

Realizzare sogni.

Affrontare dibattiti sull’economia, oggi, è perfino temerario: nel mondo e di più in Italia. La distribuzione della ricchezza è la più ingiusta della storia dell’uomo: i beni dell’1% dei terrestri sono superiori a quelli del 99% e 62 persone detengono la ricchezza di 3,6 miliardi di persone per un capitale pro capite di 28 miliardi, a fronte del dollaro al giorno degli altri. E molta di questa ricchezza è stata nascosta nei paradisi fiscali, inutilizzabile dai suoi proprietari, sottratta alla comunità. Inoltre, in primis quella italiana, l’imprenditoria, svampita dal lusso, non esita a precipitare nell’abietto schiavismo, dal caporalato al contare i secondi al bagno dei suoi operai, chiedendo e ottenendo la licenziabilità a propria discrezione.

E tuttavia nei sotterranei della società c’è chi va spiegando che, come l’essere di ciascuno, anche l’economia o è basata sulla conoscenza, o non è, intendendo per conoscenza quella di Socrate, secondo il quale il male lo commette soltanto chi non sa, invece chi sa distinguere il bene dal male non può commettere il male ed è predisposto al bene. Se al sapere della riflessione si aggiunge la “Sapientia cordis”, cioè la generosità, può perfino accadere che un gesto di bontà può cambiare il corso della storia.

Portatore di questi concetti è Giovanni Matera, imprenditore laertino che ha raccolto nel suo libro “La cassetta degli attrezzi”, i suoi articoli di economia sapienziale. E li ha esposti ieri sera nel caffè letterario Don Chisciotte, introdotto da Marilena Frigiola.

La Lectio è cominciata da un episodio naturale: un uomo alquanto povero vede un bimbo dimenarsi in uno stagno, lo salva. Il padre del bimbo salvato si disobbliga facendo studiare il figlio del povero. Più avanti negli anni il figlio del ricco, ammalatosi gravemente, viene salvato dalla medicina scoperta dal figlio di quel povero. Costui era Fleming, lo scopritore della penicillina, il due volte salvato dai Fleming era Churchill, che ebbe grande parte del fermare il male assoluto che stava funestando il mondo, il nazismo hitleriano.

Che cosa insegna questo naturale episodio di vita quotidiana? Che ciascuno di noi può cambiare il corso della storia. I padri usarono la sapientia cordis, i figli quella scientifica e sociale, cioè la conoscenza.

Conoscenza, dice Matera, che dev’essere anche l’innervatura di qualsiasi azienda e la guida di qualsiasi uomo e imprenditore. In azienda, come dovunque, la conoscenza si basa sullo scambio di idee e sul cercare idee nuove, sia nei momenti di crisi, sia nei momenti positivi con il metodo del “Che cosa posso fare io?”, e dunque col darsi un sogno, un sogno da realizzare, perché chi non ha un sogno lavorerà per chi ce l’ha. Nel reale il sogno è un obiettivo, una meta, che si scorge dopo aver ascoltato la realtà e i suoi molti interpreti, basandosi su due concetti basilari: per avere bisogna aver dato e per il progresso sociale più che distribuire pesci, bisogna aver insegnato a pescare (Confucio), o bisogna essere imprenditori (il demiurgo platonico prima e schumpeteriano poi), cioè colui che, quasi essere divino, s’ingegna e s’impegna a fare ciò che è necessario, nel presente e per il futuro, realizzare soluzioni, intuizioni, sogni.

I discenti non erano molti, si direbbe uno scelto pubblico, fra essi tre esponenti di partito: i dem Stano e Laforgia e il loro candidato sindaco Raffaele Parisi, e soprattutto due bimbe: cioè la speranza.

– Michele Cristella (Giornalista Professionista)

Il libro “La Cassetta degli Attrezzi” è in vendita oltre che al caffè letterario il Don Chisciotte in Via Roma a Laterza, anche sul sito ufficiale www.giovannimatera.it 

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Buona lettura.