Patti Smith ai giovani: “Costruisciti un buon nome, tienilo pulito, non scendere a compromessi”

Il 24 agosto 2012, intervistata al Louisiana Literature Festival in Danimarca, ha spiegato come vede lei l’epoca che stiamo attraversando, lanciandosi in una serie di consigli spassionati ai giovani.

“Uno scrittore o un artista non possono aspettarsi di essere attorniati di persone, sapete, io ho fatto alcuni album che nessuno sembra ascoltare, uno scrive un libro di poesie che sarà letto forse da cinquanta persone, eppure si continua a fare il proprio lavoro perché è quello che si deve fare, perché è la nostra vocazione… ma è bello essere apprezzati dalle persone. Certa gente mi ha detto “Beh, non pensi che questo tipo di successo possa sciupare una persona come artista oppure, tipo, sai, se uno è un musicista punk rock non vorrebbe mai creare una hit, e io ho risposto, “Ma vaffanculo”, no? Uno fa il suo lavoro per la gente e più gente riesci a toccare, più è bello. Non è che lavori per poi dire “Volevo che solo le persone fredde lo leggessero”, vuoi che tutti siano trasportati e, si spera, anche ispirati dal tuo lavoro.

Quando ero molto giovane William Burroughs… sapete, mi trovavo in difficoltà e non avevo mai soldi… William, il consiglio che mi dette fu: “Costruisciti un buon nome, tienilo pulito, non scendere a compromessi, non preoccuparti di far soldi o di avere successo, preoccupati di fare un buon lavoro, e prendi le decisioni giuste, proteggi il tuo lavoro. E se poi ti fai un buon nome, alla fine quel nome diventerà una moneta sicura. E mi ricordo che quando me lo disse gli risposi “Sì ma William, il mio nome è Smith, no?” Scherzo…

Essere un artista, anzi, essere un essere umano di questi tempi è difficile. Dovete attraversare la vostra vita con fiducia, cercando di mantenervi sani, essere più felici che potete, e inseguendo quello che volete fare. Se quel che volete è avere bambini, o essere un fornaio, o se quel che volete è vivere nelle foreste o cercare di salvare l’ambiente… o forse volete scrivere copioni per film polizieschi? Non importa, quel che importa è che sappiate quel che volete e lo inseguiate, e che capiate che sarà dura, perché la vita è veramente difficile… perderete le persone che amate, vi si spezzerà il cuore, a volte sarete malati, avrete dei gran brutti mal di denti, soffrirete la fame… ma dall’altra parte avete le più belle esperienze; a volte può essere anche solo il cielo, a volte può essere un vostro lavoro che vi sembra magnifico, o potete trovare qualcuno che amate, o possono essere i vostri bambini… Ci sono cose belle nella vita, quindi quando soffrite, pensate che è solo parte del pacchetto! Vedete… siamo nati, e dobbiamo anche morire. Lo sappiamo. Quindi ha senso pensare che saremo molto felici e che le cose potranno anche andare nel verso sbagliato. Fatelo, è come un giro sulle montagne russe, non sarà mai perfetto, avrà momenti perfetti e altri difficili ma varrà la pena. Credetemi.

Sono sicura che ogni generazione potrebbe dire che il suo tempo è stato il migliore tra i tempi peggiori, ma penso che adesso siamo arrivati a qualcosa di completamente diverso, che non ho mai visto prima, è un tempo pionieristico perché non c’è stato nessun altro periodo nella storia come questo. Ed è questo che lo rende unico. Non è unico perché abbiamo, ad esempio, gli artisti rinascimentali, è unico per via delle persone, è un tempo che appartiene alle persone, alla gente, perché la tecnologia ha democratizzato l’espressione…

Invece di una manciata di persone che facevano dischi o scrivevano canzoni, tutti ora possono scriverle, tutti possono postare una poesia su internet e farla leggere agli altri, tutti hanno un accesso, e un accesso che mai prima hanno avuto. C’è la possibilità di fare scioperi globali, c’è la possibilità di fare cadere queste corporazioni, questi governi che pensano di governare il mondo perché possiamo unirci in un’unica persona attraverso la tecnologia! Non abbiamo ancora ben capito il potere che realmente abbiamo, ma comunque le persone hanno del potere, ora più che mai. E penso che adesso stiamo attraversando questa specie di dolorosa adolescenza, ancora una volta. Cosa fare con questa tecnologia, cosa fare col nostro mondo, chi siamo?

Ma è anche eccitante, sapete, tutti i giovani ora, le nuove generazioni sono pionieri del nuovo tempo. Perciò, dico solo, siate forti, cercate di divertirvi ma siate puliti, sani, perché avete un sacco di sfide davanti a voi… e siate felici!

Traduzione a cura di Chiara Gelli.

Giovanni Matera è nato a Laterza, nel 1955, dove dirige la Matera Arredamenti, della quale è proprietario. Sposato, con tre figli, è nonno di una splendida nipotina; è un fervido atleta di podismo amatoriale. È impegnato su vari fronti: nel sociale-culturale e nella promozione del territorio ionico. Scrive, di ricerca e formazione aziendale e umana, su diversi giornali locali e testate giornalistiche on line.

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