Ho inseguito il mio sogno, ora sono felice

Ho inseguito il mio sogno, ora sono felice

Grazie a Tiziana Mele, dalla provincia di Taranto

“Mi chiamo Tiziana ho 30 anni, una figlia e un marito meravigliosi e una vita strapiena di cose da fare. Circa sette anni fa ho preso la decisione, insieme a una delle mie più care amiche, di realizzare il sogno per cui abbiamo lottato e faticato. Dopo anni di studi e specializzazioni e corsi abbiamo detto basta alla città che ci rifiutava e ci disprezzava, abbiamo rifatto le valigie, lasciato gli amici incontrati e ricominciato. Ritornare a casa per me era una sfida, per la mia amica una sconfitta”.

“Chi era rimasto ci guardava con sospetto e noi non ci sentivamo più così a casa. Avevo quasi 25 anni avevo brillantemente concluso il mio percorso di studi e dovevo solo discutere la tesi. Credevo che il mondo aspettasse me, la mia professionalità, le mie capacità. Avevo combattuto con i miei perché loro non credevano che frequentare il DAMS fosse una scelta giusta per il mio futuro, mi dicevano di diventare infermiera o fisioterapista, ma io piuttosto avrei fatto la cameriera a vita”.

“Sono cresciuta a Laterza, un paese della provincia di Taranto dove il teatro non esisteva né come idea né fisicamente. La prima volta che ho visto uno spettacolo ero adolescente e ho capito che avrei cercato di fare qualsiasi cosa, anche la donna delle pulizie, ma era lì che dovevo stare. Sulla mia strada ho incrociato Anna che a 11 anni diceva di voler fare l’attrice… da allora siamo indivisibili. Anna ha frequentato due Accademie teatrali e vari corsi, io triennale, magistrale, master, corsi diversi, ma niente”.

“A Roma non succedeva niente. Ho lavorato in un teatro meraviglioso, dove ho imparato tantissimo, ma dove loro malgrado non riuscivano ad assicurarmi  un mensile. A quel punto ho detto ‘Basta! Torno a casa. Lì il teatro non c’è e allora portiamolo noi’.  Abbiamo iniziato con difficoltà, all’inizio la gente ci guardava come fossimo due esaltate, e quando mi chiedevano che lavoro facessi avevano difficoltà serie nel comprendere che ero un ‘Operatore Culturale’, che mi occupavo di organizzare eventi teatrali e che insieme a un’attrice avevamo fondato una compagnia. ‘Sì. Ma come lavoro dico?’”.

“Sì, perché questo è un lavoro. Non è un hobby. Il teatro è un luogo di professionisti e professioni, fatto anche da amatori. Ma non è solo quello. La nostra compagnia, TeatroLab – Restiamo Umani, esiste legalmente da tre anni, prima abbiamo collaborato e lavorato con altre realtà, ma nessuna di loro voleva fare quel passo in più”.

“Da tre anni lavoriamo incessantemente, d’estate e d’inverno. Abbiamo prodotto spettacoli per adulti e bambini. Organizziamo rassegne per famiglie e per adulti, in spazi non convenzionali, che inventiamo volta per volta, perché il teatro qui come spazio fisico ancora non c’è”.

“Ti scrivo perché mi capita spesso di leggere storie di ragazzi che il sud rifiuta e che scappano. Io sono ritornata e la mia terra, così sbeffeggiata, ritenuta così povera culturalmente e, devo dirlo, un po’ abbandonata, mi ha dato la possibilità di realizzare il mio sogno. Lavoro tantissimo e guadagno molto poco, ma sono felicissima. I miei ogni volta mi guardano con orgoglio e mi dicono ‘State facendo una rivoluzione’. E questa è la soddisfazione più grande”.

Tiziana Mele, dalla provincia di Taranto

Art. pubblicato da: INVECECONCITA.BLOGAUTORE.REPPUBBLICA.IT

“Insegui un sogno sarà il tuo carburante” Giovanni Matera

Giovanni Matera è nato a Laterza, nel 1955, dove dirige la Matera Arredamenti, della quale è proprietario. Sposato, con tre figli, è nonno di una splendida nipotina; è un fervido atleta di podismo amatoriale. È impegnato su vari fronti: nel sociale-culturale e nella promozione del territorio ionico. Scrive, di ricerca e formazione aziendale e umana, su diversi giornali locali e testate giornalistiche on line.

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